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La sciampista

Esordirei dicendo che la salsedine altro non è che la presenza di sali solubili nelle acque marine e termali, dunque tutto può essere fuorchè dannosa.

Certamente in questo periodo dell’anno unita ai raggi solari e vento non possiamo definirla come la combo perfetta per la nostra chioma, ma con qualche accorgimento in più sono sicura che potremmo beneficiare delle sue proprietà senza esserne minimamente intimorite.




Analizzando nello specifico la salsedine possiamo dire che ha un sacco di proprietà straordinarie e terapeutiche conosciute fin dall’antichità. Capace di rigenerare tutto il corpo ottenendo risultati stupefacenti. Te ne illustro qualcuna nelle prossime righe.

Antisettico ed antinfiammatorio il sale marino può essere un toccasana per il nostro cuoio capelluto soprattutto in presenza di inestetismi ed alterazioni di questo.

Dunque cara amica se la tua meta estiva si trova in una località di mare ed il tuo cuoio capelluto fa i capricci, bhè questa sarà un’ottima opportunità per concederti un super trattamento bio low cost.

L’ideale sarebbe immergersi con la testa nelle acque marine, ma se non sei molto propensa a farlo potrai anche riempire uno spruzzino (sempre con dell’acqua di mare) vaporizzandola direttamente sul cuoio capelluto. A questo punto dovrai semplicemente procedere con un lieve massaggio.




ATTENZIONE: non dovrai ne sfregare energicamente, ne tanto meno grattare con le tue unghie colorate e semipermanentate , diversamente dovrai eseguire dei piccoli movimenti circolari (auto-massaggio) che andranno anche a favorire non solo il distaccamento delle cellule depositate sulla superficie cutanea, ma anche la stimolazione del microcircolo sanguigno.

Una volta eseguito il tuo impacco naturale low cost , dovrai avere l’accortezza di risciacquare abbondantemente con acqua dolce, in quanto la salsedine tenuta in posa ad inoltranza come ben sai tende a recare parecchia secchezza.

Per tale ragione non possiamo definirla (la salsedine) come l’alleato per eccellenza delle nostre lunghezze e punte in quanto depositandosi appunto sulla cuticola ne intacca l’integrità.




Esposte al rischio secchezza e crespitudine (da salsedine) sono tutte le tipologie di capello, nessuna esclusa.

Per questo dovrai ricordarti di adottare accorgimenti necessari al fine di preservare la tua chioma per non ritrovarti nella più totale disperazione al rientro dalle vacanze.

Qui te ne elenco tre:

1) Lo shampoo sarà obbligatorio. Che non ti venga in mente per nessuna ragione di abolire questo passaggio in vacanza.
Eventualmente potrai alternarlo al co-wash pratica di (lavaggio) effettuata con solo balsamo.

2)Sceglilo possibilmente “neutro” così da evitare di seccare ulteriormente.

3)Evita di pettinare i capelli in spiaggia, soprattutto se i tuoi capelli sono ancora “impregnati” di salsedine. E comunque, mai da bagnati se non prediligendo le sole mani.

Ci tengo a precisare che, soprattutto per i punti numero 1 e 2 questi consigli sono validi anche per tutte le donne dal capo glabro, in quanto prendersi cura di se è una pratica che va oltre la struttura capillifera ed in ogni caso parlando di cuoio capelluto nonchè pelle è necessario prendersene cura con la giusta attenzione.

Per concludere vorrei dirti semplicemente una cosa:

Tornare dalle vacanze senza l’effetto scopa di saggina è possibile, basta seguire qualche consiglio sciampistico e la paura passa.


Come sempre aspetto di sapere cosa ne pensi, nel mentre ti auguro BUONE VACANZE!

Stay sciampa, Sempre!

A presto,
La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

La cosmesi da qualche anno ormai ci propone una vasta scelta di oli solari da utilizzare sulle nostre chiome durante l’esposizione al sole.

Sono un’infinità i brand che presentano le loro linea solari, più o meno profumati, che inondano l’online e gli scaffali della grande distribuzione incuriosendoci.


Le descrizioni sono sempre molto allettanti, NUTRE, RIPARA, RICOSTRUISCE, PROTEGGE.

Ragion per cui le domande che mi vengono poste più frequentemente sono principalmente tre :

1. Sono davvero così funzionali sui nostri capelli?

2. Da quali ingredienti sono composti questi miracolosi oli solari?

3. Servono realmente a proteggere i nostri capelli dai raggi ultravioletti ?

Prima di rispondere a questi tre quesiti vorrei iniziare con il dirti che i prodotti cosmetici in commercio sono tutti regolamentati da una legge europea e che c’è una differenza sostanziale tra pelle, in questo caso cuoio capelluto, e capelli. A tal proposito è molto importante ricordarsi che i capelli (quelli che vediamo esternamente) non sono altro che cellule morte. Ovvero parte non vivente.

Per tale ragione NESSUN PRODOTTO sarà mai in grado di RICOSTRUIRLO.

Fatta questa premessa possiamo passare allo step numero 2 ovvero capire realmente se questi oli solari siano davvero funzionali oppure no.

La maggior parte degli oli solari sono miscele di sostanze lipofile costituite da ingredienti minerali e/o siliconi i quali rivestono il capello formando una sorta di pellicola esterna che agisce esattamente come un calzino, il che comporta un momentaneo miglioramento visivo del capello.

In genere, la concentrazione di oli ed estratti vegetali presente è limitata in quanto questi sono molto più sensibili all’ossidazione ed all’irrancidimento rispetto agli oli minerali e di sintesi.

A questi si aggiungono i filtri solari che si dividono in due macro categorie : filtri solari chimici e filtri solari fisici, detti anche comunemente schermi.

I quali si differenziano così:

I filtri chimici tendono ad assorbire le radiazioni riducendone l’effetto.

I filtri fisici invece tendono a rifletterle così come arrivano.


I quali e questo bisogna dirlo, recano inquinamento non rispettando ne l’ambiente marino ne gli esseri che ci vivono all’interno.

Questo probabilmente è il motivo principale per il quale penso che sarebbe più indicato scegliere prodotti che riportano in etichetta filtri fisici.

Dunque alla domanda: “servono realmente a proteggere i nostri capelli?” rispondo che, negli anni ho notato e constatato (non solo sui miei capelli) che usando i classici oli solari per tutta la durata dell’esposizione ai raggi ultravioletti questi a fine stagione apparivano sempre molto provati e secchi. Ci hai mai fatto caso?

Per tale ragione la mia hair routine sciampista estiva predilige l’uso di prodotti condizionanti ed “idratanti” in grado di mantenere più acqua possibile senza che questa evapori facilmente, anzichè utilizzare dei classici oli solari.

Vi ricordo che i raggi solari, la salsedine e anche l’aria condizionata sono alcune delle cause che provocano danneggiamento alla struttura dei capelli.

Al fine di poterti essere stata di aiuto non posso che augurarti una felice esposizione al sole.

Rimango in attesa di scoprire quali sono i prodotti che scegli abitualmente durante le tue vacanze estive.

Stay sciampa, Sempre!

A presto,
La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

In occasione della festa della mamma, ho pensato che sarebbe stato carino poter lasciare un ricordo speciale.

Così ho voluto scrivere una poesia che potesse diventare condivisibile, ovvero che potesse essere utilizzata da tutte quelle persone che hanno piacere di donarla.


IL DONO DELLA MAMMA

A te che generi la vita, che mi tieni per mano asciugandomi le lacrime,

Che mi sgridi e ti spazientisci.

A te che ti prendi sempre e comunque cura di me,

Che mi hai nutrito, dedicandomi del tempo.

A te che ami incondizionatamente.

A te mia cara donna l’arduo compito di crescermi per poter essere nel mondo un buon esempio.

A te mamma di qualsiasi età,  di qualsiasi razza e colore.

A te che hai lottato per avermi.

A te che forse ora non ci sei più.

A te che sei un’instancabile forza della natura.

A te che piangi senza mai mostrarti.

A te che non ti arrendi nonostante la stanchezza.

A te che troppe volte non ti dedichi del tempo, con i capelli (forse) scombinati, ma che faresti di tutto per me.

A te che non ti vedi mai quasi come una priorità,

A te che ti doni a tutti e un po’meno a te stessa.

A te che mi hai accudito sin dal grembo  va il mio profondo ringraziamento.


Potrete decidere di scaricare la poesia, conservarla per voi stesse, fare qualche riflessione e perchè no condividerla con chi amate. 

Che sia una buona festa della mamma per tutte le mamme del mondo. 


SCARICA LA POESIA IN PDF








A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

Di shampoo in commercio ce ne sono un’infinità, più o meno costosi, li troviamo ormai ovunque.

Dagli scaffali dei supermercati, alle bioprofumerie, ma anche nei concept store.

Senza dimenticarci dei nostri amici e-commerce (negozi online dedicati alla vendita di prodotti di ogni genere).

Pertanto mi rendo conto che scegliere il prodotto adatto alle nostre esigenze diventa un’impresa ardua e complicata.


Ma sono certa che con le giuste indicazioni che ho voluto indicare come le 3 caratteristiche fondamentali di un buono shampoo saprai senza fatica trovare quello che fa per te!

Iniziamo subito con il dire che: non esiste il male assoluto e che fondamentalmente ogni shampoo svolge la sua principale funzione , quella di eliminare lo sporco dal cuoio capelluto.

Le caratteristiche fondamentali di un buono shampoo cosmetico, devono rispettare alcuni parametri che sono:

. Rimuovere appunto lo sporco senza alterare il film idrolipidico

. Non seccare le lunghezze e punte

. Ripristinare il ph cutaneo

. Non irritare il cuoio capelluto

Sulla base di questo possiamo inoltrarci subito nel magico mondo della detersione partendo appunto dallo step numero uno,  i tensioattivi.

I tensioattivi, sono sostanze che hanno la capacità di abbassare la tensione superficiale di un liquido, favorendone la bagnabilità e permettendo di portare via lo sporco.

La loro presenza è decisamente importante in quanto l’acqua da sola non possiede requisiti tali da catturarne le impurità.

Tuttavia molti di loro possono diventare aggressivi sia per il nostro cuoio capelluto che per i nostri capelli, in quanto detergendo efficacemente tendono a portare via il film idrolipidico ed a seccarli maggiormente.

Per questo motivo il mio consiglio vira sulla scelta di formulazioni più delicate che li preservano, mantenendo sì un’ azione pulente senza però schiumare esageratamente.

Pertanto una caratteristica importante diventa necessariamente la poca o quasi assenza di schiuma, la quale fa diventare uno shampoo forse un po’ più complicato da distribuire, ma a mio avviso decisamente incisivo per la nostra chioma.

Ottenere un buon risultato vuol dire detergere, possibilmente senza appesantire e senza creare fastidi cutanei (come il prurito, irritazioni, ne tanto meno la secchezza).


Altra caratteristica fondamentale di un buono shampoo cosmetico è, come dicevo pocanzi la capacità di ripristinare il ph cutaneo.

Il ph è quel valore che indica la basicità o l’acidità di un prodotto.

La scala di riferimento parte dallo 0 fino al arrivare al 14.

Possiamo dire che il cuoio capelluto ha un ph pari al 5,5 dunque se dobbiamo considerare lo shampoo come un’azione quotidiana dettata dalla necessità di eliminare ogni impurità dal cuoio capelluto dobbiamo assolutamente tenerne conto.

Difatti sono dell’idea che un buon prodotto cosmetico rispetterà necessariamente questo valore, senza mai oltrepassare la soglia dell’alcalinità.

Mantenendosi sempre su un livello di ph acido compreso tra i 4/5 ai 7.

La terza caratteristica fondamentale (ma possiamo definirlo certamente come un plus) sarà la profumazione.

Questa è decisamente la parte più coccolosa di tutta la storia.

Una buona profumazione, che riesce a rimanere sui capelli scatena quell’immediata ed ineguagliabile sensazione di pulizia.

Che ci mette subito di buon umore e ci fa sentire in ordine.

Ho pensato che queste 3 caratteristiche fondamentali possono essere utili per ricordarti che:

La vera vittoria è poter ottenere un buon risultato anche a casa, da sole, senza l’aiuto di professionisti del settore.


Stay sciampa, Sempre!

A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

Farsi lo shampoo per la maggior parte delle persone è quell’azione meccanica dettata dal bisogno fisiologico del detergersi il cuoio capelluto.

Di fatti la detersione serve appunto per eliminare lo sporco depositato sul cuoio capelluto, derivato da smog, polvere, sebo e sudore.

Per me, il momento dello shampoo è molto di più di una monotona e ripetitiva operazione.

A questo momento, ho voluto attribuire un vero e proprio senso.

Perchè farsi lo shampoo è qualcosa che va ben oltre il gesto abitudinario che effettuiamo. E’ quell’attimo prezioso che ci dobbiamo concedere, di cui dobbiamo beneficiare.


Farsi lo shampoo porta con se una storia incredibile, che inizia con il prendersi cura di se!

Per questo motivo ho deciso di raccontarti tutto quello che c’è da sapere sul significato dello shampoo.

Anzitutto è bene ricordare che scarica le tensioni.

La testa è quella parte di noi nella quale si accumulano un’elevata quantità di pensieri e tensioni che variano a seconda dei soggetti.


Osservando in maniera approfondita possiamo constatare, attraverso studi ben precisi che al suo interno avvengono un’infinità di situazioni che con il tempo (possono) venire somatizzate sia in questa parte del corpo, che in tutto il resto dell’organismo.


Pertanto questo elemento (la testa) è da considerarsi come un organo di fondamentale importanza.


A detta di ciò è bene ed è essenziale prendersene la giusta cura.


Uno shampoo eseguito correttamente, possibilmente non di fretta è in grado di allentare le tensioni muscolari stimolando la micro-circolazione. 


Farsi uno shampoo è certamente un buon motivo per fermarsi, staccare la spina e, scacciare i brutti pensieri.

Di fatti mi piace definirlo come un’operazione svuota testa.

Il mio consiglio è appunto quello di ritagliare per questo trattamento un momento esclusivo, separato da qualsiasi altra iniziativa. E se pensi di non avere tempo, ricordati che stai solo trovando l’ennesima scusa per non darti la priorità!

Il tutto deve avvenire assolutamente secondo un procedimento ben preciso, considerando i 5 punti fondamentali della testa.

E mediante un massaggio che coinvolgerà tutto il cuoio capelluto, il quale effettuato solo ed esclusivamente con i polpastrelli senza sfregare istericamente in alcuna maniera, aiuterà non solo a detergere efficacemente, ma anche a facilitarne il rilassamento.

Se annesso a questo utilizzeremo un prodotto dalle note profumate capace di evocare piacevoli sensazioni, la coccola diventerà immediatamente un elisir paradisiaco al quale non si potrà certo rinunciare.

A questo punto mi auguro tu sia d’accordo con me sul fatto che il momento dello shampoo non è solo un operazione grassa capo, ma un vero e proprio rituale di benessere per tutto l’organismo.

Detto ciò non mi resta che augurarti una super lavata di testa!

Stay sciampa, Sempre.

A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista
La scelta di scrivere questo articolo nasce da una domanda che mi viene posta quotidianamente: “quante volte sarebbe ideale lavarsi i capelli?”.


A questo quesito rispondo spesso e volentieri così : “anche tutti i giorni se si utilizza uno shampoo adeguato”.

A tal proposito, ne approfitto per fare un po’ più di chiarezza su questo argomento.

Lavarsi i capelli è senza dubbio un’attività obbligatoria per detergere il cuoio capelluto, ma è davvero così importante estrapolare un numero ideale di lavaggi settimanali?

No, non lo è.

Piuttosto inizierei con il considerare diversi fattori come : la tipologia di capello che può certamente compromettere la resistenza alla pulizia, i componenti che costituiscono il prodotto che sceglierai, chiamati anche inci, la tipologia di cuoio capelluto che andiamo a trattare ovvero se questo presenta o meno inestetismi.

Ma anche e soprattutto direi se si svolgono frequentemente attività sportive e/o si lavora in ambienti particolarmente caldo/umido o ancora se si è obbligati a portare caschi e berretti.

Senza dimenticarci del fatto che i nostri capelli come sempre sono esposti a cambiamenti ormonali e climatici. Che variano a seconda dello stato attuale in cui ci troviamo, se assumiamo o meno dei farmaci.

Insomma più che capire quante volte sarebbe ideale lavarsi i capelli in una settimana, direi che è fondamentale capire quale prodotto è bene scegliere.

Senza tralasciare il fatto che per anni siamo stati bombardati da dicerie che si sono rivelate non veritiere, come quella del non potersi assolutamente lavare i capelli tutti i giorni perchè risulterebbe essere il male assoluto.


Notizia questa che mi sento di smentire in quanto ribadendo il concetto come sopra, più che sulla frequenza dei lavaggi mi soffermerei sul prodotto in se.

Motivo per il quale ho scelto di produrre solo due tipologie di shampoo che portano con se la stessa identica dicitura e una formulazione simile. Che prendono il nome di Favola e Cinguetto, ma questa è solo una parentesi!

Detto questo, 2, 3 , 4 volte a settimana o addirittura tutti i giorni fa differenza solo se si tende a privilegiare qualcosa di too much (troppo aggressivo).

Io ad esempio lo chiedo in caso di consulenza perchè mi permette di orientarmi sull’ hair routine da consigliare per apportare migliorie a cuoio capelluto e capelli. Così da scegliere appunto il prodotto adatto all’esigenza di chi mi trovo davanti.

Perciò amiche sciampe non abbiate paura di farvi uno shampoo in più, una lavata di testa non ha mai fatto male a nessuno.

In ogni caso resto come sempre a disposizione per dubbi e chiarimenti.


Stay sciampa sempre.

A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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