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La sciampista

Esordirei dicendo che la salsedine altro non è che la presenza di sali solubili nelle acque marine e termali, dunque tutto può essere fuorchè dannosa.

Certamente in questo periodo dell’anno unita ai raggi solari e vento non possiamo definirla come la combo perfetta per la nostra chioma, ma con qualche accorgimento in più sono sicura che potremmo beneficiare delle sue proprietà senza esserne minimamente intimorite.




Analizzando nello specifico la salsedine possiamo dire che ha un sacco di proprietà straordinarie e terapeutiche conosciute fin dall’antichità. Capace di rigenerare tutto il corpo ottenendo risultati stupefacenti. Te ne illustro qualcuna nelle prossime righe.

Antisettico ed antinfiammatorio il sale marino può essere un toccasana per il nostro cuoio capelluto soprattutto in presenza di inestetismi ed alterazioni di questo.

Dunque cara amica se la tua meta estiva si trova in una località di mare ed il tuo cuoio capelluto fa i capricci, bhè questa sarà un’ottima opportunità per concederti un super trattamento bio low cost.

L’ideale sarebbe immergersi con la testa nelle acque marine, ma se non sei molto propensa a farlo potrai anche riempire uno spruzzino (sempre con dell’acqua di mare) vaporizzandola direttamente sul cuoio capelluto. A questo punto dovrai semplicemente procedere con un lieve massaggio.




ATTENZIONE: non dovrai ne sfregare energicamente, ne tanto meno grattare con le tue unghie colorate e semipermanentate , diversamente dovrai eseguire dei piccoli movimenti circolari (auto-massaggio) che andranno anche a favorire non solo il distaccamento delle cellule depositate sulla superficie cutanea, ma anche la stimolazione del microcircolo sanguigno.

Una volta eseguito il tuo impacco naturale low cost , dovrai avere l’accortezza di risciacquare abbondantemente con acqua dolce, in quanto la salsedine tenuta in posa ad inoltranza come ben sai tende a recare parecchia secchezza.

Per tale ragione non possiamo definirla (la salsedine) come l’alleato per eccellenza delle nostre lunghezze e punte in quanto depositandosi appunto sulla cuticola ne intacca l’integrità.




Esposte al rischio secchezza e crespitudine (da salsedine) sono tutte le tipologie di capello, nessuna esclusa.

Per questo dovrai ricordarti di adottare accorgimenti necessari al fine di preservare la tua chioma per non ritrovarti nella più totale disperazione al rientro dalle vacanze.

Qui te ne elenco tre:

1) Lo shampoo sarà obbligatorio. Che non ti venga in mente per nessuna ragione di abolire questo passaggio in vacanza.
Eventualmente potrai alternarlo al co-wash pratica di (lavaggio) effettuata con solo balsamo.

2)Sceglilo possibilmente “neutro” così da evitare di seccare ulteriormente.

3)Evita di pettinare i capelli in spiaggia, soprattutto se i tuoi capelli sono ancora “impregnati” di salsedine. E comunque, mai da bagnati se non prediligendo le sole mani.

Ci tengo a precisare che, soprattutto per i punti numero 1 e 2 questi consigli sono validi anche per tutte le donne dal capo glabro, in quanto prendersi cura di se è una pratica che va oltre la struttura capillifera ed in ogni caso parlando di cuoio capelluto nonchè pelle è necessario prendersene cura con la giusta attenzione.

Per concludere vorrei dirti semplicemente una cosa:

Tornare dalle vacanze senza l’effetto scopa di saggina è possibile, basta seguire qualche consiglio sciampistico e la paura passa.


Come sempre aspetto di sapere cosa ne pensi, nel mentre ti auguro BUONE VACANZE!

Stay sciampa, Sempre!

A presto,
La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La fashion week per la città di Milano è un evento particolarmente significativo per la moda, in questi giorni diverse e meravigliose location accolgono brand storici e neo-emergenti che presentano le loro collezioni.

Domenica 24/02 c’ero anche io! Non a sfilare eh!

Mi trovavate a fare ciò che più amo, visionare cuoi capelluti e capelli, presentare il mio nuovo, leggero e profumato balsamo spray senza risciacquo e, come se non bastasse ad abbracciare tutte le persone che decidevano di supportarmi in questa incredibile avventura sciampistica.

Abbattendo lo schermo, conoscendoci da vicino, ma soprattutto vivendo il momento presente, #lavitavera.


L'immagine può contenere: testo

Vi lascio qua sotto il video dell’intervista.

E vi ricordo che…
Il mondo non ha bisogno di eroi, ma di gente Normale ♥️
#paroladisciampista


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Qui sotto potete trovare l’intervista rilasciata a SPILLE DA BALIA 



Avere capelli lisci, lucenti e una piega perfetta è possibile grazie ai consigli de La Sciampista.



Lisce (o aspiranti lisce) è giunto il vostro momento!

Una chioma perfetta è possibile.

Troppe volte i vostri capelli sono rimasti crespi dopo l’asciugatura. Troppe volte, guardandovi allo specchio, avete notato l’orribile fungo presente sulla vostra testa. Ancora, troppe volte i vostri capelli sono stati spezzati da una spazzola sbagliata. Io sono mossa ma in fondo ho sempre sognato di essere una bionda liscia con i capelli spaghetto.

Con il tempo ho capito che la cosa non era possibile, che dovevo abituarmi alla mia condizione di mossa e mora ma, ogni volta che lavo i capelli, provo a darmi quel tocco di liscio che desidero da sempre. Senza successo, ovviamente.

Stanca di questa situazione ho deciso di chiedere aiuto a lei, la regina del cuoio capelluto che di consigli sui capelli è la numero uno.

Il suo nome è Serena, ma tutti la conoscono come La Sciampista.

Si definisce ironicamente una milanese (rigorosamente) SHATUSCIATA, ma non eccessivamente imbruttita. Trentacinque anni, moglie e mamma, con una passione sfegatata per i capelli. Sin da piccola la sue mani andavano sempre a finire nella testa delle sue amiche per creare acconciature. Solo dopo le superiori approda nel regno della bellezza per eccellenza, il salone di Aldo Coppola a Milano, dove concretizza la sua passione.

Creativa, folle e olistica: queste le caratteristiche de La Sciampista che da un anno porta avanti un progetto ambizioso iniziato con il supporto di Veronica Benini, in arte la Spora, che l’ha lanciata su Instagram. Ha un temporary a Milano dove accoglie tutte le donne che vogliono coccolarsi e sui social raggiunge con i suoi appuntamenti virtuali circa 26 mila follower.

Sono assolutamente convinta che testa e corpo siano strettamente connessi, filosofia nella quale gira tutto il mio progetto sciampistico… Prima dei capelli arriva la testa, io parto da questa! Mi piace l’idea di poter trasferire la voglia di concedersi del tempo come ringraziamento per ciò che facciamo. Ce lo meritiamo!


Siete pronte ad addentrarvi nel mondo della hair routine?

Iniziamo.


PRIMA REGOLA PER UN LISCIO PERFETTO: MAI SPAZZOLARE I CAPELLI DA BAGNATI

Questa è la fase in cui il capello risulta essere molto più fragile e quindi potrebbe subire delle rotture strutturali. In generale, è necessario spazzolare i capelli almeno due volte al giorno (tutte le mattine tutte le sere) per almeno due minuti consecutivi, utilizzando una spazzola in legno con i dentini tondeggianti. Questa pratica vi servirà per instaurare la buona abitudine di stimolare il bulbo del capello.

Ecco come fare: iniziate dalle punte e risalite verso l’alto. Dopo aver districato completamente i capelli partite dall’alto massaggiando il cuoio capelluto delicatamente. Dobbiamo pensare che sotto la cute vi è la parte viva di tutta la nostra chioma. Spazzolare i capelli dall’alto verso il basso per molto tempo andrebbe a stressare proprio questa parte e a danneggiare le lunghezze. Il corretto movimento vi aiuterà sia a districare meglio i capelli (addio nodi!) sia a distribuire su tutta la chioma gli oli naturali che si depositano sul cuoio capelluto. In questo modo stimolerete il microcircolo sanguigno, importantissimo per avere un capello sano e lucente e per mantenere i capelli puliti e facili da lavorare.


SECONDA REGOLA: PER AVERE UNA PIEGA LISCIA DA INVIDIA BISOGNA PARTIRE DAL LAVAGGIO

Il momento del lavaggio è di estrema importanza per chi vuole una piega perfetta. Con delle piccole attenzioni farete meno fatica ad asciugare i vostri capelli e a donarli l’effetto liscio che tanto desiderate. Vi svelo i passaggi.

1. Lo shampoo. In genere tendo a preservare il cuoio capelluto quindi spesso consiglio uno shampoo non particolarmente schiumogeno che tenderebbe a seccare troppo sia la cute che i capelli. Fondamentale: no al luogo comune “più prodotto = più detersione” e idratazione prima di tutto.

Ma vediamo come procedere con la prima fase del lavaggio. I movimenti caratterizzati da questo step dovranno essere circolari, utilizzando soprattutto i polpastrelli delle mani. Coinvolgete tutta la testa partendo da dietro (zona cervicale). Non esagerate con la pressione e soprattutto NO alle unghie sul cuoio capelluto.

Una volta massaggiata la vostra testa (vi garantisco che non stresserà la cute e soprattutto vi rilasserà) potrete procedere al risciacquo abbondante.

2. Il balsamo. Questo momento può coinvolgere lunghezze, punte ma anche cute a patto che i prodotti scelti rispettino il cuoio capelluto. Per avere la morbidezza e la lucentezza da “ho i capelli lisci fighissimi da messa in piega dal parrucchiere” è necessario distribuire il balsamo in maniera uniforme e delicatamente (ricordatevi che da bagnato il capello è più fragile). Infine, una volta distribuito il prodotto, per penetrare al meglio sulle punte potete massaggiarle con dei movimenti circolatori. Questo vi garantirà una maggiore idratazione proprio di quella parte di capello che maggiormente risente di secchezza e perdita di lucentezza.

3. Il risciacquo. Una volta fatto tutto procedete con il solito risciacquo abbondante. Proprio quest’ultima fase è molto importante perchè vi permetterà di togliere il prodotto utilizzato soprattutto sulla cute. Deve essere eseguito per almeno 5 minuti fino a quando il nostro capello non emetterà un suono che La Sciampista definisce cinguettio. Per lei infatti un capello che cinguetta sarà più bello, lucido e leggero. E sarà ancora più bello se utilizzerete acqua fredda che andrà a chiudere le squame.

Piccola dritta per chi vive in città. Chi vive a Roma, come me, sa perfettamente quanto l’acqua sia calcarea e quanto questa renda i capelli spenti. Un possibile rimedio, durante il risciacquo, è quello di aggiungere alla normale acqua degli elementi acidi come aceto e limone. Vi aiuterà a ristabilizzare il ph cutaneo, oltre che a potenziare l’effetto della chiusura delle squame lucidando e ammorbidendo il vostro capello. Basterà sciogliere un cucchiaino raso di questo composto in un litro e mezzo di acqua fredda (in alternativa utilizzate solo l’aceto diluendo due cucchiaini nello stesso quantitativo di acqua). Una volta preparato versate il tutto sulla vostra testa come risciacquo finale. Noterete la differenza.


TERZA REGOLA: MAI STRESSARE IL CAPELLO DURANTE LE FASI DELL’ASCIUGATURA

Tendenzialmente per ottenere una buona asciugatura liscia dovete eliminare l’eccesso di acqua a meno che i capelli non siano particolarmente crespi o decolorati. In questo caso asciugateli completamente bagnati aiutandovi con un prodotto capace di mantenere una buona idratazione.

Se non sapete dove trovare questi prodotti vi consiglio di dare un’occhiata allo shop on line de La Sciampista. È presente tutto quello che fa per voi. La sua è una linea di prodotti ricercata, dagli inci particolari, studiata ad hoc per ogni tipologia di capello.

Nella fase di tamponamento è fondamentale utilizzare un panno in microfibra e non la classica asciugamano di spugna. La microfibra al posto della spugna vi consentirà di non isterizzare o elettrizzare i capelli. È assolutamente vietato fare la “centrifuga” con l’asciugamano, né sulla cute né tantomeno sulle punte: in questo modo non andrete ad aprire le squame dei vostri capelli e non li stresserete. Come Serena insegna, dovete pensare al capello come una struttura morta e per questo non ci sono rimedi miracolosi, ma solo dei piccoli (ma fondamentali) accorgimenti.

Una volta eliminata l’acqua in eccesso procedete con la spazzolatura. Abolite la spazzola e adoperate le mani come pettine naturale. Utilizzate il phon rigorosamente senza bocchettone tenendolo a una distanza di almeno 15 cm e partendo dall’alto verso il basso. L’aria che uscirà sarà più leggera e questo vi consentirà di tenere chiuse le squame del capello (eviterà quel brutto effetto da albero di natale). Se volete, in questa fase, potete utilizzare un prodotto termoattivo o termoprotettivo che preserva il capello dal calore, limita la formazione di doppie punte e previene danni alla chioma.

Utilizzate la spazzola di legno solo quando il capello è completamente asciutto per metterlo in piega. In questo modo il liscio è garantito. Se avete anche utilizzato tutte le accortezze nella fase di lavaggio non avrete problemi a raggiungerlo. Provare per credere!


QUARTA REGOLA: MAI ASCIUGARE I CAPELLI A TESTA IN GIÙ

Se lo fate, sappiate che nella fase dell’asciugatura le cuticole del capello si aprirebbero e questo provocherebbe un risultato ben lontano dall’aspirato liscio perfetto. Avreste solo capelli crespi e opachi.

Si sa, l’incubo di tutte le donne che vogliono un liscio perfetto e che in natura non nascono con i classici capelli sottili è il crespo.
Tranquille, La Sciampista ha una soluzione anche a questo dilemma.

Per gestire il capello crespo possiamo utilizzare una spazzola dalle setole naturali e/o vegetali. Lo so che la classica di metallo vi aiuta ad agganciare meglio il capello ma è anche quella che lo rende più incazzoso. Paradossalmente è meglio una passata di piastra che due ore di phon con il beccuccio e spazzola di metallo. Se invece è l’umidità il vostro peggior nemico allora è necessario scegliere prodotti termoattivi che si attivano con la fonte di calore. E comunque consiglio di utilizzare l’acido ialuronico a capello asciutto anche quando l’umidità ci vuole remare contro.
Sappiate che il vostro liscio vi ringrazierà.

Cosa dovete sapere sull’acido ialuronico. Si tratta di una sostanza di origine naturale già presente nel nostro corpo. Ha proprietà fortemente idratanti che contribuiscono al miglioramento dei capelli fragili e disidratati promuovendo la lucentezza dei capelli. Trattiene l’acqua nella fibra capillare, rende le lunghezze elastiche e la chioma morbida e più corposa. Questa azione compensa gli effetti negativi che il sole o altre circostanze hanno sui capelli, provocando, tra le tante cose, secchezza e perdita di luminosità.

È possibile utilizzare l’acido ialuronico a prescindere dalla tipologia di capello ed è un ottimo alleato nella tecnica di lisciatura con effetto naturale.

In quest’avventura all’interno del mondo delle lisce ho chiesto aiuto anche alle nostre followers. Tre sono stati i principali dubbi emersi dal sondaggio che qualche tempo fa abbiamo proprio lanciato sui nostri canali social. Anche in questa occasione La Sciampista non si è tirata indietro dandoci dei consigli utili.


QUESITO 1. Spesso chi ha i capelli lisci e “piatti” vorrebbe renderli più voluminosi. Cosa possiamo fare?

Massaggiare il cuoio capelluto fa sempre la differenza, perciò anche in questo caso anzichè buttare il capo in giù piuttosto prendere la buona abitudine di massaggiarsi con i polpastrelli oppure con la nostra amica spazzola di legno dai dentini tondeggianti.


QUESITO 2. In fondo tutte le lisce vorrebbero almeno una volta avere i capelli mossi per una giornata. Sai svelare loro qualche trucco e farle finalmente felici?

Lourdes è certamente il posto più indicato a chiunque cerchi un miracolo! Scherzi a parte, in commercio esistono prodotti che applicati da capello ancora bagnato prima dell’asciugatura ci permettono di ottenere la piega desiderata. Con l’aiuto di un classico ferro, questo effetto viene potenziato alla grande.


QUESITO 3. Al contrario una riccia, almeno una volta nella vita vorrebbe vedersi liscia: quali sono gli step che deve seguire per avere un bel liscio?

Idem come sopra, Lourdes e la paura passa. Diciamo che il riccio soprattutto quello stretto è particolarmente fragile, dunque volersi liscia quotidianamente può divenire deleterio per la sua struttura naturale. Una volta ogni tanto si può fare. In questo caso ahimè il capello dovrà essere necessariamente asciugato da bagnato, e definito assolutamente con una spazzola (possibilmente non di metallo) onde evitare l’effetto cespuglio. Una passata di piastra e anche le ricce potranno godere della liscitudine.


Per ora è tutto. Grazie a Serena della disponibilità, continueremo a seguirla e a mettere in pratica i suoi consigli.

Se voi avete ancora perplessità sappiate che potete sempre contattarla. Sarà pronta a rispondere a tutte le vostre domande. Io, invece, sogno solo di andare a Milano per farmi coccolare un po’ dalle sue mani d’oro.

Ricordate che non esistono capelli alla Cactus, ma solo capelli che hanno bisogno di essere trattati con Amore!. Parola de La Sciampista



Potete trovare l’intervista integrale anche sul sito www.spilledabalia.it.
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Qui sotto potete trovare l’intervista rilasciata a #DIFFEREVENT 


La Sciampista nasce dall’idea creativa di Serena Porcelli, milanese d’origine, dal carattere determinato e dal sorriso contagioso, il suo motto è “non arrendersi mai e perseguire sempre i propri sogni”. Dopo aver studiato ragioneria, le sue scelte e le sue passioni, l’ hanno trasportata verso tutt’altra direzione, terminati gli studi approda nel magico mondo della bellezza, dove inizia la sua prima e indimenticabile, lunga esperienza lavorativa, nel salone del grande hairstyle Aldo Coppola.

Serena, in seguito si prende un periodo di pausa dovuto alle due gravidanze, dopo essere diventata mamma, decide di rimettersi in gioco… Come?

Scopriamolo incontrandola …


G.: Serena quando e come è nasce la Sciampista?

S: Il progetto La Sciampista è nato circa un anno fa, quando a casa di Veronica Benini in arte la spora (colei che mi ha lanciata su instagram come un fulmine a ciel sereno), durante uno dei miei trattamenti decidemmo di portare questa mia visione capillare agli altri.


G.: Il suo lavoro è quello di prendersi cura della testa delle donne, in che modo, e che cosa fa realmente?

S.: Per anni ho trattato le chiome delle donne, ma cosa più importante mi sono accorta di avere tra le mani la loro testa. Quell’organo di fondamentale importanza che ha bisogno di essere ascoltato e trattato con cura. Per questo motivo dedico ad ogni incontro del tempo esclusivo (circa 1 ore/ 1 ora e 30 min. a ciascuna) attraverso trattamenti capilliferi mirati ad ogni esigenza.


G.: Lei sostiene che il suo lavoro non è in competizione con un hairstylist, ma che in realtà lo affianchi, ci può spiegare?

S: Assolutamente sì, non mi sento in competizione con la classica figura del parrucchiere, perchè di fatto non eseguo alcuni servizi, come il taglio e le permanenti ad esempio. Principalmente porto il mio sapere attraverso consulenze approfondite che coinvolgono non solo i capelli, ma anche e soprattutto il cuoio capelluto.

Mi piace definire i miei trattamenti come una vera e propria esperienza sensoriale, l’ausilio di oli vegetali profumati, i colori delle terre, i massaggi craniali ci permettono di vivere il momento presente in maniera assolutamente unica.


G.: Lei ha creato anche una sua linea di prodotti per capelli, quali caratteristiche hanno in più rispetto ad altri prodotti che sono presenti nel mercato?

S: La mia linea di prodotti è pensata per sopperire alle esigenze concrete che ho riscontrato nel corso degli anni, come il prurito al cuoio capelluto, dovuta: all’elettrostaticità e alla “cresposità”. Ma anche la lucentezza e se è necessario la corposità del capello.

Ogni formulazione è pensata insieme a professionisti differenti ognuno con la propria competenza, tricologi, cosmetologi ed ex farmacisti.


G.: In realtà qual è la filosofia professionale che vuole divulgare?

S: La mia filosofia di lavoro è costituita da due elementi principali, la visione olistica ed un etica imprescindibile. La veridicità è il fulcro di tutto il mio progetto. Sono quella che contrasta le dicerie di cui siamo stati bombardati per anni.


G.: Quali sono secondo Lei, le principali cause che stressano i capelli?

S: I capelli subiscono continui cambiamenti, che variano da quelli climatici a quelli ormonali. Cambiano a seconda del nostro stato organico, a seconda di come li trattiamo.

Perciò le cause possono essere di varia natura, a volte derivano da prodotti chimici troppo aggressivi, da trattamenti eseguiti prepotentemente, a volte semplicemente dalla noncuranza.


G.: Si descriva con tre aggettivi?

S.:Descriversi è sempre molto complicato, direi Creativa, Emotiva e decisamente Olistica.



Potete trovare l’intervista integrale anche sul sito www.differeventblog.wordpress.com.

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Qui sotto potete trovare l’intervista rilasciata alla GAZZETTA DI MILANO 


La Sciampista nasce dall’idea creativa di Serena Porcelli, milanese d’origine, dal carattere determinato e dal sorriso contagioso, il suo motto è “non arrendersi mai e perseguire sempre i propri sogni”.

Dopo aver studiato ragioneria, le sue scelte e le sue  passioni,  l’ hanno trasportata verso tutt’altra direzione, terminati gli studi approda nel magico mondo della bellezza, dove inizia la sua prima e indimenticabile, lunga esperienza lavorativa, nel salone del grande hairstyle Aldo Coppola.

Serena, in seguito  si prende  un periodo di pausa  dovuto  alle due gravidanze, dopo essere diventata mamma,  decide di rimettersi in gioco… Come?

Scopriamolo incontrandola …


G.: Serena quando e come nasce la Sciampista?
S: Il progetto La Sciampista è nato circa un anno fa, quando a casa di Veronica Benini in arte la spora (colei che mi ha lanciata su instagram come un fulmine a ciel sereno), durante uno dei miei trattamenti decidemmo di portare questa mia visione capillare agli altri.


G.: Il suo lavoro è quello di prendersi cura della testa delle donne, in che modo, e che cosa fa realmente?

S.:Per anni ho trattato le chiome delle donne, ma cosa più importante mi sono accorta di avere tra le mani la loro testa. Quell’organo di fondamentale importanza che ha bisogno di essere ascoltato e trattato con cura. Per questo motivo dedico ad ogni incontro del tempo esclusivo (circa 1 ore/ 1 ora e 30 min. a ciascuna) attraverso trattamenti capilliferi mirati ad ogni esigenza.


G.: Lei sostiene che il suo lavoro non è in competizione con un hairstylist, ma che in realtà lo affianchi, ci può spiegare?

S: Assolutamente sì,  non mi sento in competizione con la classica figura del parrucchiere, perchè di fatto non eseguo alcuni servizi, come il taglio e le permanenti ad esempio. Principalmente porto il mio sapere attraverso consulenze approfondite che coinvolgono non solo i capelli, ma anche e soprattutto il cuoio capelluto.

Mi piace definire i miei trattamenti come una vera e propria esperienza sensoriale, l’ausilio di oli vegetali profumati, i colori delle terre, i massaggi craniali ci permettono di vivere il momento presente in maniera assolutamente unica.


G.: Lei ha creato anche una sua linea di prodotti per capelli, quali caratteristiche hanno in più rispetto ad altri prodotti che sono presenti nel mercato?

S: La mia linea di prodotti è pensata per sopperire alle esigenze concrete che ho riscontrato nel corso degli anni, come il prurito al cuoio capelluto, dovuta: all’elettrostaticità e alla “cresposità”. Ma anche la lucentezza e se è necessario la corposità del capello.

Ogni formulazione è pensata insieme a professionisti differenti ognuno con la propria competenza, tricologi, cosmetologi ed ex farmacisti.


G.: In realtà qual è la filosofia professionale che vuole divulgare?

S: La mia filosofia di lavoro è costituita da due elementi principali, la visione olistica ed un etica imprescindibile. La vericità è il fulcro di tutto il mio progetto. Sono quella che contrasta le dicerie di cui siamo stati bombardati per anni.


G.: Quali sono secondo Lei, le principali cause che stressano i capelli?

S: I capelli subiscono continui cambiamenti, che variano da quelli climatici a quelli ormonali. Cambiano a seconda del nostro stato organico, a seconda di come li trattiamo.

Perciò le cause possono essere di varia natura, a volte derivano da prodotti chimici troppo aggressivi, da trattamenti eseguiti prepotentemente,  a volte semplicemente dalla noncuranza.


G.: Si descriva con tre aggettivi?

S.:Descriversi è sempre molto complicato, direi Creativa, Emotiva e decisamente Olistica.


G.: Descriva i suoi prodotti con tre parole?

S: Potrei dirvi che sono Inusuali, efficaci e profumati.


G.: Ci sono celebrities che si avvalgono delle sue “coccole”?

S.:Per me tutte le donne sono le delle celebrity!


G.: I suoi prossimi obiettivi?

S.:Ho voglia di fare tante cose, più che altro ho voglia di poter essere di aiuto a più persone possibili, magari fondando una scuola sciampistica!



Potete trovare l’intervista integrale anche sul sito www.gazzettadimilano.it.

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Qui sotto potete trovare l’intervista rilasciata ad ALPI FASHION MAGAZINE 



La Sciampista nasce dall’idea creativa di Serena Porcelli, milanese d’origine, dal carattere determinato e dal sorriso contagioso, il suo motto è “non arrendersi mai e perseguire sempre i propri sogni”. Dopo aver studiato ragioneria, le sue scelte e le sue passioni, l’hanno trasportata verso tutt’altra direzione, terminati gli studi approda nel magico mondo della bellezza, dove inizia la sua prima e indimenticabile, lunga esperienza lavorativa, nel salone del grande hairstyle Aldo Coppola. Serena, in seguito si prende un periodo di pausa dovuto alle due gravidanze, dopo essere diventata mamma, decide di rimettersi in gioco, portando in vita un sogno, quello di prendersi cura della testa delle donne. Vi chiederete, come?

Semplicemente, dando vita al suo progetto, che prende il nome di: “La Sciampista”, il resto lo scopriremo attraverso questa frizzante intervista con Lei… La Sciampista.


Serena quando nasce “La Sciampista”?

Il progetto La Sciampista è nato circa un anno fa, quando a casa di Veronica Benini in arte la spora (colei che mi ha lanciata sull’instagram come un fulmine a ciel sereno), durante uno dei miei trattamenti, prendemmo la decisione di portare questa mia visione capillare agli altri.


Come definisce i suoi trattamenti?

Mi piace definire i miei trattamenti come una vera e propria esperienza sensoriale, l’ausilio di oli vegetali profumati, i colori delle terre, i massaggi craniali ci permettono di vivere il momento presente in maniera assolutamente unica.


La sua Filosofia ce la può descrivere?

La mia filosofia di lavoro è costituita da due elementi principali, la visione olistica ed un’etica imprescindibile. La verità è il fulcro di tutto il mio progetto. Sono quella che contrasta le dicerie di cui siamo stati bombardati per anni.


Come ha ideato, la sua linea di prodotti?

La mia linea di prodotti è pensata per sopperire alle esigenze concrete che ho riscontrato nel corso degli anni, come il prurito al cuoio capelluto, l’elettrostaticità, la “crespitudine“. Ma anche la lucentezza e se è necessario la corposità del capello.

Ogni formulazione è pensata insieme a professionisti differenti ognuno con la propria competenza, tricologi, cosmetologi ed ex farmacisti.


Può descriversi con tre aggettivi?

Descriversi è sempre molto complicato, direi Creativa, Emotiva e decisamente Olistica.


Tre aggettivi che identificano i suoi prodotti?

Potrei dirvi che sono Inusuali, efficaci e profumati.


Un suo desiderio?

Ho voglia di fare tante cose, più che altro ho voglia di poter essere di aiuto a più persone possibili, magari fondando una scuola sciampistica!



Potete trovare l’intervista integrale anche sul sito www.alpifashionmagazine.com.

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